La parola Registan deriva dal persiano e significa «luogo sabbioso». Oggi, Piazza Registan è uno degli insiemi architettonici più famosi di Samarcanda e uno degli esempi più straordinari di urbanistica e architettura dell’intero Oriente.

L’insieme che possiamo ammirare oggi è composto da tre magnifiche madrase: Ulugh Beg, Sher-Dor e Tilla-Kari. Si trattava di istituzioni religiose ed educative, per certi aspetti paragonabili a quelle del mondo medievale.

Lo sviluppo di Piazza Registan

Durante il periodo medievale, Registan era un importante spazio pubblico in cui le persone si riunivano per commerciare, celebrare eventi, ascoltare annunci e svolgere le attività quotidiane. Gradualmente, la piazza divenne il centro della vita urbana di Samarcanda. Nel corso del tempo, i monumenti furono restaurati e preservati, consentendo ai visitatori provenienti da tutto il mondo di ammirare le splendide piastrelle blu, gli intricati motivi decorativi e l’architettura monumentale. Oggi, Piazza Registan è un simbolo della storia, della cultura e del patrimonio architettonico di Samarcanda e rimane una tappa imperdibile per i viaggiatori che visitano l’Uzbekistan.

La Madrasa di Ulugh Beg

Situata maestosamente nella celebre Piazza Registan, la Madrasa di Ulugh Beg è uno dei monumenti storici più straordinari di Samarcanda. Costruita durante il periodo timuride, rappresenta non soltanto la bellezza dell’architettura dell’Asia centrale, ma anche l’importanza della scienza e dell’istruzione nella Samarcanda medievale.

La Madrasa di Ulugh Beg fu costruita tra il 1417 e il 1420 da Mirzo Ulugh Beg, sovrano timuride, astronomo e studioso. A differenza di molti governanti del suo tempo, Ulugh Beg nutriva un profondo interesse per la scienza e l’istruzione e, secondo le fonti storiche, insegnava personalmente nella madrasa. In origine, la madrasa disponeva di numerose stanze per gli studenti e di spazi dedicati alle lezioni, diventando un importante centro di apprendimento a Samarcanda. Fu associata a studiosi, poeti e intellettuali dell’epoca. Oggi, la Madrasa di Ulugh Beg è uno dei tre edifici simbolo di Piazza Registan e una tappa essenziale per chiunque desideri esplorare Samarcanda.

Restauro e conservazione

La Madrasa di Ulugh Beg subì danni considerevoli durante i disordini politici degli anni Venti del XVIII secolo. Il secondo piano e le cupole esterne furono distrutti. In seguito, entrambi i minareti della madrasa furono raddrizzati, poiché rischiavano di crollare.

Il minareto nord-occidentale fu raddrizzato nel 1932 secondo un progetto dell’ingegnere Vladimir Shukhov. All’epoca, la sommità del minareto presentava una deviazione di circa 180 cm rispetto alla posizione verticale, mentre l’altezza complessiva del minareto era di circa 33 metri.

L’ascesa della Madrasa Sher-Dor

Nel XVII secolo, l’attività edilizia a Samarcanda riprese a fiorire. Durante questo periodo furono costruite diverse madrase, mausolei e moschee. La nuova dinastia che sostituì i Timuridi fu quella degli Shaybanidi, il cui nome derivava dal loro antenato Muhammad Shaybani. Con una breve interruzione, gli Shaybanidi governarono la regione fino alla fine del XVI secolo.

Dopo il trasferimento della capitale dello Stato a Bukhara, l’interesse degli Shaybanidi per lo sviluppo di Samarcanda diminuì. Tuttavia, nel XVII secolo, l’attività edilizia riprese vigore.

Una delle figure più importanti di questo periodo fu Yalangtush Bahadur, nominato hakim, ovvero governatore di Samarcanda, da Imamquli Khan. Yalangtush Bahadur governò Samarcanda per circa 30 anni, dal 1626 al 1656, e in seguito divenne noto per la costruzione della madrasa Sher-Dor, il cui nome significa «decorata con leoni».

Le decorazioni architettoniche comprendono rivestimenti in mattoni smaltati, mosaici intagliati e lastre di marmo. Questi elementi testimoniano un livello straordinariamente elevato di abilità artigianale e competenza tecnica.

Il famoso mosaico della Sher-Dor

Una delle caratteristiche più riconoscibili della Madrasa Sher-Dor è una grande composizione musiva situata sopra l’ingresso. Raffigura un immaginario predatore simile a un leone che insegue una daina o un cervo, con il volto di un sole nascente sullo sfondo. È proprio questa immagine distintiva ad aver dato alla madrasa il nome Sher-Dor, che significa «che porta i leoni».

Dietro il monumentale portale d’ingresso si trova un cortile circondato da due livelli di hujra, ovvero le stanze degli studenti. La madrasa comprendeva anche aule in cui gli studenti studiavano le scienze islamiche e altre materie.

La facciata è riccamente decorata con piastrelle smaltate, mosaici colorati, motivi geometrici, ornamenti floreali, iscrizioni ed elementi in marmo. Nonostante la somiglianza con la Madrasa di Ulugh Beg, la Sher-Dor possiede una propria identità artistica distintiva, tipica del XVII secolo.

La Madrasa Tilla-Kari

Situata al centro di Piazza Registan, la Madrasa Tilla-Kari è la più recente delle tre magnifiche costruzioni che formano il celebre complesso di Registan a Samarcanda. Il nome Tilla-Kari deriva da parole uzbeke che significano «decorata con oro» o «dorata».